A piazza Garraffello, Vucciria, c'é una scrivania, dietro cui sta una donna di nobile casato, Costanza Lanza di Scalea che dalla mattina al pomeriggio, in modo autonomo, accoglie i turisti e chiunque lo voglia, con un "Benvenuti nel museo di piazza Garraffello". Racconta la storia della piazza, e le opere di Uwe Jaentsch, suo compagno, che ha fatto della piazza un museo all'aperto, anche se i palermitani benpensanti storcono il naso.

PIAZZA MARINA E I LUOGHI CIRCOSTANTI.

L'AnnunziataPalazzo Chiaramonte-Steri, oggi sede del Rettorato dell'Università.Palazzo Abatellis, sede della Galleria Regionale, d'arte moderna in cui la presenza de "L'Annunziata" di Antonello da Messina, quadro piccolo quanto prezioso, meriterebbe da solo una visita a Palermo, da non perdere pure l'affresco del "Trionfo della morte" di autore anonimo.Tutta la via Alloro é estremamente interessante: la Chiesa della Gancia, il Parco Letterario, Palazzo Cefalà, Palazzo Bonagia, Palazzo Ganci, la via Alloro merita una passeggiata attenta. Deviando a destra, si entra nella via Paternostro, via sinuosa che ricorda le strade medievali dell'antica Palermo. Anche qui, una passeggiata lenta vi darà grandi soddisfazioni, anche culinarie dato che , camminando camminando, vi troverete a piazza San Francesco, dove L'antica Focacceria San Francesco vi proporrà un cibo saporito, tipico delle nostre tradizioni. Si può unire profano e sacro, visitando la focacceria San Francesco e, di fronte l'omonima Chiesa di San Francesco del XIII secolo.
A via Alloro,

Porta Nuova - PalermoDa Porta Nuova a Porta Felice si attraversa tutta la via Vittorio Emanuele che segna la storia di Palermo dagli inizi ai nostri giorni. Il Palazzo Reale, la Cappella Palatina da non perdere e ancora nella zona San Giovanni degli Eremiti e il suo profumato chiostro, inserito in un giardino di arance, limoni e piante esotiche; tornare poi su via Vittorio Emanuele, percorrerla tutta, si incontrerà la Cattedrale, si attraverserà il Teatro del Sole o Quattro Canti e via via giù sino al Giardino a Mare che si può ammirare, uscendo dalla Porta Felice, uno dei punti di accesso a Palermo, nella città medievale. Corso Umberto I o Foro Italico invoglia a una passeggiata sul lungomare, da godere lentamente sia per i bastioni che per le costruzioni e anche, nelle calde sere d'estate, per i gelati . ll giardino é una sorpresa per chi avendo attraversato vicoli bui stretti e viuzze anguste se lo ritroverà dinanzi col suo immenso, infinito e azzurro liquido vacillante. Siamo nel quartiere che sfocia sul mare, chiamato Kalsa, altro luogo fatiscente ma magico, da visitare non solo perché vi sono monumenti di grande pregio architettonico e storico, quali lo Spasimo, l'Oratorio dei Bianchi, la piazza Maggione, piazza Kalsa, meravigliosa Kalsa, ma per l'atmosfera insolita che vi si respira, da quartiere con una sua forte identità, un'isola nell'isola che, piaccia o no, vi coincidono pubblico e privato senza che nessuno sembra accorgersi di questa anomalia, tanto che si può arrostire carne o pesce sulla griglia del marciapiede e portarlo già cotto a casa, oppure sedersi e mangiarlo fuori, parlando con chiunque; qui, come in altri quartieri fiorisce quel genere di gastronomia on the road di cui Palermo é capitale incontrastata. Un'esperienza da vivere. Si consiglia di vedere anche la zona della Cala, il porticciolo turistico; la Chiesa di Santa Maria della Catena, gli Oratori del Rosario, di Santa Cita,S. Maria della Catena -  Palermo affinché le esperienze del viaggio siano affidate soprattutto al desideio individuale della scoperta. Prima di uscire da Palermo, per entrare nei dintorni, vogliamo soffermarci su un esempio di arte che si espresse tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento di cui restano esemplari di grande pregio, seppure una politica scellerata, a partire degli anni cinquanta, dietro spinte speculative, ne distrusse esemplari di grande rilievo. Si tratta della cosiddetta art nouveau, espressione di una borghesia ricca, colta e intraprendente che arricchì Palermo di una eleganza riconosciuta ovunque nel mondo, tanto da spingere sovrani e cortigiani a desiderare di venire nella capitale per coglierne la elegante, gaudente e benefica bellezza. L'art nouveau diventa in architettura stile liberty e gli esempi sono innumerevoli nella zona di via XII Gennaio, via XX settembre, via Siracusa col villino Ida, piazza Virgilio il villino Favaloro, per non parlare degli arredi interni del Teatro Massimo, di Villa Igea il chiosco Ribaudo di piazza Castelnuovo, le due tabaccherie di piazza Verdi e tanto altro, come é il caso del pannello in mosaico che si staglia di fronte al panificio di piazza Sant'Anna al mercato del Capo, dove tra le bancarelle si trova in puro stile liberty una immagine di donna di grande sensualità e bellezza. . inseriti tra Palazzi butterati e vie che affacciano sul mercato. Si è scelto di dare solo alcuni suggerimenti

MONDELLO: a pochi km a nord di Palermo, Mondello é una deliziosa località balneare facilmente raggiungibile, traversando il Parco della Favorita, ai piedi del Monte Pellegrino. Distesa su un golfo,l'elegante cittadina con la sue ville liberty, i viali alberati, il meraviglioso porticciolo con alle spalle il colorato paesino, lo splendido lungomare su cui enorme si staglia lo stabilimeto balneare, i suoi innumerevoli negozietti e locali Mondello é godibile in tutte le stagioni; meno in estate, troppo caotica. Una passeggiata sulla sabbia fine del lungomare e una sosta in piazza a mangiare quello che la friggitoria offre a poco prezzo o semplicemente il polpo bollito, é una grande boccata di benessere.